Letterina a Babbo Natale del 2014

[Inizialmente scritta su Facebook]

Onorevole mr. Babbo Natale,
gentilmente le porgo i miei sentiti omaggi per l’anno passato. E’ stato meticoloso nel portarsi via parecchia della gente che vale da quell’amabile cittadina marittima che è Juan Les Pins (e provincia). Non si è solo limitato a quello, ma delle precedenti letterine ha sempre e solo preso il peggio.
L’anno scorso le dissi che il Ventu aveva bisogno più di figa che di lavoro. Lei non gli ha portato figa, e gli ha portato lavoro, sì, ma a Milano. Lui era già pallido e secco, lo manda pure lontano da casa e in una città dove il sole filtra raramente dai banchi di nebbia. Cazzo, gli dia la morte e basta, senza torturarlo! Ora che guadagna ha di nuovo bisogno di “una lordona che ti spenda quel poco che guadagni” che, come dissi l’anno scorso, “è un regalo che ti sprona a far meglio”.

Il Grosso si è ingrillinato sempre più. Non ha ancora ottenuto nessuna posizione di spicco in territorio spezzino, ma mi sembra di avere capito che ci sta provando. Come chiesi l’anno scorso, è ora di farlo trombare duro (dal partito intendo). Vuoi mai che finalmente riesca a ottenere di vivere di politica, dopo averci provato come segretario della Sinistra Giovanile per anni?
Con la Vale sarò più buono, solo perchè c’è di mezzo Celeste. Non c’è alcun bisogno che torni a lavorare, in fondo non lo fa da parecchio e le generazioni sono cresciute comunque. 🙂 Falla stare con Celeste, trova il modo di allungare la maternità, avrai pure due agganci politici no, Babbo Natale? Farai bene alla piccola, e a tutti gli infanti che Vale dovrebbe tenere a bada (immaginatela scazzata dal rientro al lavoro, come sarà violenta).
Ancora salto i soliti a cui non saprei cosa regalare (Flavio, Sau, Nixon, a cui abbiamo detto che un cervello ci farebbe andare fuori budget, vero babbino?, Francesc, Elisa, Sara e tutti gli altri), per Enrico invece la sola cosa che posso augurare è che abbracci le idee complottiste: rettiliani che fanno vaccini ai bambini per renderli autistici, così che non capiscano che si sono intruffolati nel Bilderberg per utilizzare la loro tecnologia avanzata delle scie chimiche, finanziata dai signoraggi bancari, per dominare il mondo. Diventare un complottista è l’unico modo che ha per coltivare alcune amicizie.

🙂 Hai fatto sposare la Dany! 😉 E’ stato un bel matrimonio, e sicuramente ci sarebbero tanti regali che potresti farle di utile, ma prima le dovresti regalare un pò di “decisione nella scelta dell’arredamento”. Dunque regalale un corso di cucina, non vorrei avvelenasse il neo marito! 😛
Invece per la Vale un pò di decisione non guasterebbe, o in alternativa una agenda! 😀 Voglio bene comunque ad entrambe! 😉
Ho saputo del “game over” di Sergione. Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno (nella mestizia del matrimonio, intendo :P). Ancora insegno le sue perle migliori (dalla terminologia, tipo “la retribuita”, alle sue tecniche “di vita”). Per tutti noi è stata una grave perdita, spero almeno che la sua vita sia prospera (ma… Sergione papà???). Per Fabry non saprei che dire, così come Sara, Chiara, Lara, Martino e Davide e Daniela. So che comunque, in onore della teoria del “facciamo del male”, hai cercato di innondarli, panzone di merda.

Andra mi ha addestrato ai siti “migliori”. Le devo eterna riconoscenza, anche se ancora non ne ho fatto uso. A lei tanta felicità da endorfine!
Michele, come tanti, ha scelto la via del ballo per pucciare il biscotto. Come regalo, una milfona è banale, ma funziona bene.
Sara, Tania e tante altre persone figliomunite cosa possono volere di più? Distribuisci anzi ai più bisognosi, no?

E finalmente ho l’ultimo gruppo, gli italiani in Francia. Babbino, a dire il vero ci sarebbero anche i non italiani in Francia, ma sta lettera è in italiano, dubito che la sappiano leggere dei non italiani (a parte Ana, che mi parla sempre in italiano). Ti avevo chiesto una donna per Vincenzo. Capisco il problema dei suoi “gusti complicati” (le vuole che respirino anche, una bambola gonfiabile non basta), ma almeno una donnina semplice semplice… Per fortuna ora sta passando alla lettura, che è un campo più semplice a cui applicare i suoi principi critici (la filosofia Vincenziana del “tutto è meraviglioso”) rispetto al campo femminile. Regalagli 2780 libri di 20 pagine, lo terrai impegnato tutto l’anno, lontano dai guai, e riempirai il suo ego. Ultimamente lo sento un pò pessimista.
Ad Alberto non saprei più cosa regalare: è zen, sempre un pò scazzato ma zen. Se regali a Delia un pò di sabati liberi prendi due piccioni con una fava (e fava non è un termine a caso).
Anche Ippino e Luana sono felici così. Vedo delle foto di pranzi di Natale con Luana molto natalizia vestita di Rosso. Ecco, appunto, magari spiega a Ippo che Luana non si è vestita da albero di Natale, è rosso quello, non verde. Ma poi puoi rigirare l’auto che gli dovevi portare l’anno scorso a qualun altro, mi viene in mente una persona ma non posso fare nomi per non dare spiegazioni.
Ci hai sottratto Gigi, l’hai mandato in Germania, donagli figa e vita sociale, tanto abbiamo ben capito che non esiste ancora un lavoro che lo soddisfi. Forse il porno attore, ma non posso proprio chiederti di far finire un amico nel mondo del cinema Gay. A Giambru servirebbe un fegato nuovo, credo.

Fabrizio schiatterà a correre una maratona. Non voglio vederlo soffrire: spaccagli le ginocchia. Possibilmente MENTRE corre una maratona. All’ultimo chilometro. Prima dell’infarto… o durante. Insomma, una fine gloriosa che rimarrà nella storia.
Iniezioni, inizieni di soluzione fisiologica a tutte le tette delle amiche (Marianna non ne ha bisogno, Martina è contraria… se io fossi Dio, tra i 10 comandamenti avrei messo qualcosa a riguardo). “Meglio un giorno con le tette giganti che cento a pecora” diceva un detto locale. Un regalo anche a Marilena, che la lontananza da Agostino ha riscoperto la sua natura “come la maionese” (cit. Edoardo), falle trovare il trasferimento a Londra. Anche in questo caso sarebbe “due piccioni con una fava”. Per Angela… beh, ci siamo capiti, che te lo dico a fa?
Ricordati di tutti gli altri (Morena, Raffa, Tania, Sere, Mmore, Manu e Ale, le Cheerleaders del Miami Dolphins, Fede, Vacca, Chiara, Raffaele, Cleme…). Nel senso, ricordatene tu che io non saprei come ricordarle.

E siccome non c’è modo di avere un posto fisso in sto cazzo di angolo del mondo, per me ti chiedo solo di trovarmi lavoro altrove. Bella la Costa Azzurra, ma sogno da tempo di poter cagare su troppe scrivanie.
Grazie di tutto.
— Andrea

PS: avrei dovuto fare un calco a Jessica, ci pensi tu? Mi scoccia andare fino in Brasile. Grazie.
PPS: il Brasile è famoso anche per la comunità trans. E sta arrivando Riccardo. Fai che torni felice.
PPPS: … non fare tornare felice allo stesso modo Adriano, che Rim non ne sarebbe così contenta.

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