Salsa e Bachata

Italiani in Salsa e Bachata

Ieri serata Salsa+Bachata. Chi mi conosce si domandera’quale tronco di figa e’riuscita a convincermi a iscrivermi ad un corso di Salsa+Bachata e… rimarra’stupito nel venire a conoscenza del fatto che nessuna donna mi ha chiesto di iscrivermi ma anzi, sono stato io a proporlo, e quasi esclusivamente a un gruppo di soli maschi. E allora perché? Beh, i motivi sono molteplici.
Prima di tutto l’integrazione: é piú di un anno che cerco di frequentare le serate Franglish per imparare un pochino di francese che, dopo 3 anni di vita in Francia, e’ ancora pessimo. Ma é una attivita’monotona, l’idea di sedermi con sconosciuti, probabilmente maschi, per pochi minuti… beh, ma che vuoi dirgli? “Ciao, mi chiamo Andrea, mi piace la figa…” e hai finito il tempo.
Invece un corso di Salsa+Bachata ti permette di fare diversi tipi di figure di merda, molto adatte a socializzare. Inoltre e’ una attivita’ con ragazze e per conoscere ragazze, anche se poi in realtá ci sono molte mature, ma quelle che ballano ad alto livello sono spesso giovani e carine, quindi ti stimolano ad apprendere.

Poi é una attivita’ fisica e io ne ho molto bisogno di attivita’ fisiche. Quando arrivai qui in Francia a settembre 2010 ero intorno ai 74 Kg, e presi 11 Kg in 11 mesi, arrivando intorno agli 85. Adesso sono 78, grazie ad un duro allenamento in bicicletta fatto intorno a Maggio, devo pensare almeno a mantenere questo peso.
Infine, la vita in Cote D’Azur in inverno e’tremendamente pallosa e avevo bisogno di cose per riempire le serate. Ed in effetti ad ora ho quasi tutta la settimana piena, tra i mercoledi’ di ballo, i giovedi’ di Karaoke, venerdí e sabato sera fuori e qualche volta a prendere una birra.
E se non bastasse, é divertente soprattutto per le citate figure di merda. Ad esempio, sto involontariamente massacrando di colpi una povera ragazza che fa il corso con me, che ovviamente non conosco. La settimana scorsa, nel tentativo di comunicarle che dovevamo ruotare insieme su noi stessi, l’ho spinta per una mano ma con troppa veemenza e lei ha ruotato troppo ed e’finita tra i tavoli.
Ieri mentre giravo su me stesso le ho dato un pestone col tacco sull’alluce, e sono sicuro che stesse per piangere dal dolore, nonostante mi dicesse di non preoccuparmi mentre io mi scusavo in tutti i modi.

E non vi devo nemmeno dire che da quando frequentiamo quel posto il “clima”delle lezioni e’mutato verso una inspiegabile allegria, vero? Per oggi e’tutto, stay tuned!

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